La lettrice
Jean-Honoré Fragonard (1732–1806)
~1769Olio su tela81.1 × 64.8 cmNational Gallery of Art, Washington, Stati Uniti
La storia
Si è completamente dimenticata di noi. Una giovane donna in abito giallo limone siede nella luce, appoggiata a un cuscino viola, e legge un libriccino che tiene con leggerezza nella mano destra. Il profilo è calmo, le labbra appena socchiuse: qualunque cosa ci sia sulla pagina, l’ha portata lontano dalla stanza e dal pittore. Intorno al 1769 Jean-Honoré Fragonard ha colto esattamente questo: l’istante in cui la lettura fa sparire una persona in un altro mondo.
Ora guardate come è dipinto. L’abito non è disegnato, ma gettato sulla tela con pennellate gialle lunghe, rapide e pastose; il cuscino è solo qualche colpo di pennello. Nella gorgiera bianca Fragonard ha osato qualcosa di audace: ha graffiato il colore ancora fresco con il manico di legno del pennello per tracciare le pieghe. Nulla è rifinito – eppure tutto è vivo.
Il quadro è legato a un celebre gruppo di una quindicina di «figure di fantasia» che Fragonard dipinse nello stesso periodo: figure a mezzo busto in costumi teatrali e antiquati, abbozzate a una velocità sorprendente. Un’antica iscrizione sul retro di una di esse si vanta che fu dipinta «in un’ora». Non sono ritratti precisi, ma stati d’animo: l’ispirazione, la musica, la lettura.
E la tela custodiva un segreto. Nel 2015 scienziati e restauratori della National Gallery of Art di Washington hanno reso noto ciò che raggi X, luce infrarossa e fluorescenza a raggi X avevano rivelato: sotto la lettrice c’è un ritratto precedente – una donna con la testa girata verso di noi, che guarda dritto lo spettatore, con una grande acconciatura di piume punteggiata di perline colorate. Rimase così per almeno sei mesi prima che Fragonard vi dipingesse sopra la silenziosa lettrice, con gli occhi bassi sul libro.
Fragonard fu il beniamino della Parigi rococò, passò di moda dopo la Rivoluzione e morì quasi dimenticato. Questa ragazza silenziosa, invece, non ha mai perso il suo fascino. Più di due secoli e mezzo dopo sta ancora leggendo: il ritratto non di una persona, ma del piacere di un buon libro.
Sotto la superficie
Il dipinto oggi
Il ritratto nascosto
Trascina la linea per confrontare.
Una ricostruzione digitale di ciò che sta sotto: una donna che ci guarda dritto negli occhi, con una gorgiera più sottile e una grande acconciatura di piume punteggiata di perline colorate.
Digital simulation: Becca Goodman and Denis Doorly, National Gallery of Art, Washington
Curiosità
La ragazza è raffigurata quasi a grandezza naturale: la tela misura circa 81 × 65 cm.
Il dipinto è entrato alla National Gallery of Art di Washington nel 1961, dono in memoria del collezionista Andrew W. Mellon.
Il suo libro è così piccolo da stare in una mano. Queste edizioni tascabili fecero della lettura un piacere privato, da gustare da soli, accanto a una finestra, persi nei propri pensieri.